Associazione Culturale John Belushi

26 giugno 2011

Riflessioni sulle candidature a Sindaco di Agrigento.

Filed under: Comunicati stampa,Politica — admin @ 21:15

Stranamente in anticipo, alle porte dell’estate, si apre la discussione sulle amministrative agrigentine del 2012.

Salutiamo positivamente queste iniziative che partono da lontano perché crediamo molto, noi del Belushi, nella discussione democratica e costruttiva.

Il vizio in tutto ciò, però, è che ad affilare le armi siano sempre gli stessi attori.

Il solito individualismo, i soliti individualisti, che cercano nella pratica politica tutto quello che è contrario alla nostra “idea” di politica, che dovrebbe essere contaminata dalle buone pratiche, dall’accoglimento dei segnali provenienti dalla gente.

Ad esempio.

I movimenti degli studenti, dei precari e degli operai; le manifestazioni di “Se non ora quando” che hanno portato nelle piazze centinaia di migliaia di donne (e uomini) contro una visione maschilista dell’immagine della donna.

E, soprattutto, le giornate del referendum.

Momenti esaltanti e sorprendenti: in particolare per Agrigento che, per la prima volta in tanti decenni, ha visto salire “dal basso” una gran voglia di vera politica.

Abituati, infatti, all’insipienza della politica locale, appare straordinario lo sforzo che i comitati, le associazioni, i sindacati e i partiti (della sinistra, ovviamente) hanno sostenuto in quei mesi.

Soprattutto perché al Comitato Referendario queste realtà (diversissime tra loro) hanno partecipato in maniera paritaria.

Un candidato sindaco, dunque.

Noi del John Belushi/ARCI avanziamo una proposta, prima che le segreterie ed i grandi comitati degli affari, dell’informazione e della politica chiudano i propri giochi.

Così come fatto per il Comitato Referendario, torniamo a riunire la sinistra agrigentina attorno ad un tavolo per arrivare, con una svolta democratica e partecipata, all’individuazione di un complesso di strategie per affrontare (e risolvere) alcuni problemi della Città.

Un tavolo paritetico attorno al quale parlare di programmi e persone per arrivare alle PRIMARIE per una candidatura a Sindaco di Agrigento espressa dalla sinistra.

I referendum hanno insegnato che associazioni e partiti, pur mantenendo le proprie identità, hanno superato steccati, attenuato differenze per il raggiungimento di un risultato.

Risultato che è stato ottenuto stravolgento i “numeri” che nella nostra Città sono sempre stati a favore della conservazione e della mediocrità nelle Rappresentanze Istituzionali.

Invitiamo TUTTE le realtà e i soggetti autori della campagna per i referendum, incoraggiamo chi ha sostenuto quel grande successo, a un incontro di confronto e pianificazione: qualcosa possiamo fare per il futuro (e per il presente) della nostra Città.

18 giugno 2011

Dopo i referendum: una proposta del Belushi.

Filed under: Comunicati stampa,Politica — admin @ 16:06

Le pratiche della buona politica hanno dato frutti.

Le giornate del referendum sono state esaltanti e sorprendenti: soprattutto per la realtà nella quale noi agrigentini viviamo.

Esaltante (e sorprendente) è stato il dato percentuale che allinea Agrigento a quello nazionale per quanto riguarda la partecipazione e l’esito.

Esaltanti (e sorprendenti), pure, la genesi e la conduzione della campagna referendaria.

Abituati, infatti, all’insipienza della politica locale, appare straordinario lo sforzo che i comitati, le associazioni, i sindacati e i partiti (della sinistra, ovviamente) hanno sostenuto in questi mesi.

Soprattutto perché al Comitato Referendario queste realtà (diversissime tra loro) hanno partecipato in maniera paritetica.

Ed è proprio da questo dato che noi del John Belushi/ARCI proponiamo una riflessione: per la prima volta, dopo decenni di lotte intestine, la sinistra agrigentina si è riunita attorno ad un tavolo con le proprie intelligenze e le proprie forze che, fatalmente, hanno portato ad una modifica esponenziale dei “numeri” che nella nostra Città sono sempre stati a favore della conservazione e della mediocrità nelle Rappresentanze Istituzionale.

Pur mantenendo le proprie identità, associazioni e partiti hanno superato steccati, attenuato differenze per il raggiungimento del risultato.

Risultato appagante che, però, deve assumere il carattere di punto di partenza per quella che può essere, a nostro avviso, una “buona pratica politica” per Agrigento: un’unità negli intenti, una programmazione che, passo dopo passo, individui un complesso di strategie per affrontare (e risolvere) alcuni problemi della Città.

La tanto proclamata politica “dal basso” può realmente dare una svolta, democratica e partecipata, alla vita di questa città.

La programmazione e l’individuazione delle strategie devono però, a nostro parere, accompagnarsi all’abbandono degli individualismi che, di tanto in tanto, anche durante la campagna referendaria sono affiorati; e non si potrà prescindere dall’azzeramento dei leaders (o presunti tali) di alcuni partiti e realtà politiche che troppi errori hanno commesso e che sono compromessi con chi, ad Agrigento, detiene i poteri della politica (clientelare), dell’economia, dell’informazione.

Fare piazza pulita.

Accanto (a volte da antagonisti) e all’interno dei partiti, del sindacato, della chiesa, delle associazioni culturali e ambientalistiche, si agitano forze non corrotte e determinate che in quelle intense settimane hanno acquisito forza e ancor più determinazione.

Invitiamo TUTTE le realtà e i soggetti autori della campagna per i referendum, incoraggiamo chi ha sostenuto quel grande successo, a un incontro, non più differibile, di confronto e pianificazione: non c’è tempo da perdere, qualcosa si può fare per la nostra Città.

Per il suo futuro.

E per il suo presente.

12 giugno 2011

Il SI fa musica – concerto/referendum: foto di Peppe Kumbo & Manlio Fiore

Filed under: Cultura,Politica — admin @ 16:39

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22 maggio 2011

No nukes a Palma di Montechiaro

Filed under: Politica — admin @ 16:09

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E’ stata davvero una bella mattinata: a Palma di Montechiaro eravamo in centinaia. Provenienti da tutta la Sicilia, certamente: ma il lungo e lento girotondo che ha attraversato il centro storico di Palma partendo, per poi farvi ritorno, dalla Chiesa Madre, era talmente colorato e vivace da fare apparire la manifestazione ancora più partecipata, coinvolgendo cittadini e studenti.Tante le bandiere e gli striscioni: ARCI, Lega Ambiente, CGIL; ma anche i partiti (SEL, IDV) e altre associazioni che compongono il coordinamento nazionale contro le centrali nucleari.Quella della cittadina agrigentina è stata la prima delle 10 catene umane organizzate in tutta Italia contro il piano del governo Berlusconi che ha ipotizzato la realizzazione di dieci centrali nucleari e sta tentando di sabotare i referendum del 12/13 giugno.Per il John Belushi/ARCI, la manifestazione del 21 maggio ha assunto una dimensione che va al di là di quella strettamente legata alla contrapposizione al nucleare; da anni il Belushi denuncia il sistematico attacco alla vocazione culturale e turistica della provincia: lo sfruttamento delle acque, il termovalorizzatore, il rigassificatore di Porto Empedocle (soprattutto) e, da alcuni mesi, l’ipotesi della centrale a Palma di Montechiaro sono gli imponenti e terribili segnali della continua mortificazione e dello sfruttamento del territorio agrigentino. Il tutto frutto e conseguenza di una pianificazione delle risorse assente o, ed è anche peggio, cieca e delinquenziale.

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25 aprile 2011

Filed under: Politica — admin @ 10:40

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Filed under: Politica — admin @ 10:33

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OMOFOBIA: VIOLENZA E PREGIUDIZIO.

Filed under: Politica — admin @ 10:30

Il 17 Aprile, ad Agrigento, il circolo Arci John Belushi, insieme all’Arcigay e al circolo Arci Agape, ha organizzato il convegno dal titolo “Omofobia: Violenza e pregiudizio”. All’iniziativa ha partecipato il deputato Paola Concia, che qualche giorno dopo è stata protagonista di un episodio di omofobia a Roma. Al convegno si è discusso proprio sul fatto che l’italia è il paese dell’Unione Europea con il maggior tasso di omofobia sociale, politica ed istituzionale e l’episodio accaduto all’onorevole Concia è la triste conferma di questo. In ambito legislativo, in quasi tutte le nazioni europee (tranne guarda caso Italia e Grecia) l’omofobia intesa come atto violento o incitamento all’odio è punita come reato con sanzioni carcerarie e pecuniarie.In Italia non esiste nessuna legislazione penale esplicita nè contro la discriminazione, nè contro gli atti di omofobia. Se consideriamo le violenze fisiche e psicologiche che avvengono giornalmente nei confronti degli omosessuali sul lavoro, a scuola, nelle carceri (durante il convegno sono state tante le testimonianze a tal proposito) senza che queste persone, questi cittadini siano tutelati da nessuno, nè tantomeno dallo stato, da del nostro paese un’immagine quasi da “oscurantismo medievale”.

E’ imbarazzante nonchè preoccupante che nel nostro governo quanto più uno è oscurantista e poco ragionevole tanto più ha chance di salire alle supreme gerarchie ma purtroppo è cosi’! Ricordiamoci che proprio Berlusconi ha dichiarato (nelle sue tante “performance”) che è meglio ” essere un grande donnaiolo che gay”. Il convegno si è concluso con una nota positiva : il 29 Marzo di quest’anno la Regione Liguria ha stabilito (grazie all’intenso lavoro di Lilia Mulas presidente dell’Arcigay di Genova) che gay, lesbiche e transessuali potranno designare una persona anche non consanguinea ( ad esempio la compagna/o) quale referente per informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o malattia.

Potrebbe sembrare una goccia nell’oceano ma è sicuramente un primo passo, perchè da ora anche le altre regioni italiane potranno adottare questa legge e poter cominciare a trasformare una vita di serie B (cosi’ purtroppo viene considerata da molti la vita degli omosessuali) in una VITA: piu’ serena e dignitosa.

Tiziana Lanza

11 aprile 2011

Filed under: Politica — admin @ 20:11

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15 gennaio 2011

John Belushi e Kunta Kinte Project.

Filed under: Cultura,Politica — admin @ 13:05

Stasera, in Piazza Cavour dalle ore 21, happening interculturale a cura delle associazioni promotrici del Kunta Kinte Project, patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Agrigento

L’iniziativa è una forte e decisa presa di posizione contro le manifestazioni razziste e di intolleranza verificatesi ad Agrigento la scorsa settimana.

Sul palco si alterneranno: Giovanni Moscato e Tony Bruccoleri, il KontaKté Duo di Sandro Sciarratta e Filippo Portera, il Gruppo Folkloristico Kerkent, Sal Passarella, Francesco Buzzurro.

A condurre la manifestazione saranno Egidio Terrana ed Elettra Curto; luci ed amplificazione saranno curate dalla Pro Studios di Christian Vassallo.

8 gennaio 2011

Agrigento razzista?

Filed under: Comunicati stampa,Politica — admin @ 21:20

I fatti di questa notte ad Agrigento hanno mostrato che anche la nostra città (spesso indifferente, a volte colpevole di alcuni casi di sfruttamento, ma raramente intollerante) è capace di mostrare il volto più odioso che può assumere una comunità: quello del razzismo.
Imbrattare con svastiche e frasi fasciste due luoghi che testimoniano l’accoglienza e l’integrazione è gesto terribilmente significativo: la storia lontana e recente d’Italia e d’Europa sta a ricordarci che ogni atto (anche il più piccolo) di intolleranza razziale e religiosa va visto nella sua giusta dimensione ma non sottovalutato.
Il John Belushi/ARCI esprime la propria solidarietà ai volontari della Mensa della Solidarietà e ai nuovi cittadini di Piazza Ravanusella, nella speranza che la risposta della Città sia forte ed univoca: e ricorda un vecchio slogan dell’Associazione stampato su una shirt rossa: SIAMO ANTIRAZZISTI PER COSTITUZIONE.

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